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Jazz per le terre del Sisma edizione 2020

È andata. Anche quest'anno mi porto a casa tanta roba: note, sorrisi, fatica, mangiate, bevute, scatti, ma soprattutto tanti cuori appassionati. Questo è "il Jazz per le terre del.sisma".

 

 

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Morellino Classica, Fotoreportage al Castello della Marsiliana

Fotoreportage al Morellino Classica Festival al Castello della Marsiliana (GR)

 

 

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Il fenomeno Can Yaman

 

LE ALI DEL SOGNO - RECENSIONE

Il merito è di una grande produzione, studiata e pianificata, è il risultato di tanta esperienza, della giusta targetizzazione del pubblico. A questo si uniscono: una trama dal ritmo decisamente incalzante e perfettamente cadenzata, la bravura degli attori (si, sono tutti soprattutto bravi) e, non da ultimo, la bellezza. La storia affonda nelle emozioni che sembravano scomparse, con una bella dose di ironia che contribuisce al ritmo incalzante. Aggiungo inoltre un tocco tecnico:, la fotografia. La luce è sempre studiata meticolosamente, accompagnando e sottolineando ogni sfumatura della trama, così come la musica. Altra carta super vincente: le location. La percentuale di girati nei luoghi reali, prevalentemente di Istanbul è alta, permette a chi c'è stato (come la sottoscritta) di condire il piacere al ricordo e alla nostalgia della magnifica città. Il risultato è un prodotto decisamente gradevole, brioso, corale, leggero, originale (e ce ne vuole quando si parla di amore), accattivante, una macchina il cui motore funziona perfettamente e porta in giro i sogni, i sospiri e soprattutto i sorrisi di chi la guarda.
E se volete gustarla ancora di più (secondo me merita, fa capire ancora di più la bravura degli attori), guardatela in versione originale con i sottotitoli.

Evet! (Sì!)
Emanuela Corazziari
#CanYaman #erkencikus #italia #serietv #serieturca #daydreamerlealidelsogno #recensione