Gamification

Si può, in un mondo ormai iperstimolante, riuscire ad incuriosire, motivare e creare un coinvolgimento con le persone? Con la Gamification si può. Ecco perché: la Gamification serve a ridisegnare la relazione con gli altri, siano essi clienti, fornitori, colleghi, allievi, attraverso un coinvolgimento che prende spunto dai giochi.

E' stato Jesse Schell, game designer americano, ad introdurre formalmente la definizione di Gamification nel 20101.  Nella definizione di Schell si parla di motivazione (il famoso engagement oggi più che mai attuale), di progettazione (altrettanto famoso termine unito spesso a User - user design -) al fine di creare una esperienza. Usare la Gamification quindi è un modo per rendere l'esperienza dell'utente più interessante (Gamification = engagement + User experience).

Esiste anche una definizione di Gamification di tipo funzionale, data da Sebastian Deterding, altro famoso Designer/ricercatore di progettatione gameful & motivating americano: “Gamification is the use of game design in non-game contexts" - La Gamification è l'utilizzo di elementi di gioco in contesti non ludici.

Sono Gamification Trainer dal 2013.

1Prima di lui altri ne avevano già parlato: “Gamification is a word people use when they are trying to figure out how to make boring things more interesting. It’s a kind of naive word that I hope will go away soon. When people say “gamify” they really mean something more like improve motivational design And, improving design is always cool.” J. Schell - Gamification è una parola che le persone usano quando cercano di immaginare come rendere le cose noiose più interessanti. E' una specie di parola ingenua che spero venga presto sostituita. Quando le persone dicono "gamificare", intendono qualcosa più relativo al migliorare la progettazione motivazionale e, migliorare tale design è sempre una ottima cosa.